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Con l’arrivo del Coronavirus l’intero pianeta si è visto alle prese con il lockdown. Da un giorno all’altro ci si è dovuti adattare a nuove norme e disposizioni, ci siamo dovuti chiudere in casa e abbiamo dovuto evitare ogni tipo di contatto con l’esterno. La maggior parte delle aziende, ha dovuto chiudere o ridurre l’attività e questo le ha portate a chiedersi come mantenere un contatto con i propri clienti e come mantenere interesse sui loro prodotti.

Come hanno reagito i brand?

La risposta che la maggior parte dei brand si è data, come ben sappiamo, è stata: mostriamo empatia, solidarietà, rispetto per i sacrifici che tutti stanno facendo. Per fare questo, le prime modifiche sono state fatte ai loghi che sono stati adattati al distanziamento sociale, prima regola contro il Coronavirus. McDonald’s ha diviso la famosa M gialla, Coca Cola ha distanziato le lettere del logo, Mercado Libre ha cambiato l’illustrazione da due mani che si stringono a due gomiti che si sfiorano

Coca cola coronavirus
Coca Cola

Altri brand, come Pornhub, che già aveva ricevuto una standing ovation per aver regalato gli abbonamenti premium alle zone più colpite, ha attivato un sito web in cui si trovano video di attori porno che si lavano le mani. Non solo cambiamenti di design, ma vere e proprie campagne pubblicitarie che incitano i cittadini a rimanere in casa e a resistere. Burger King, oltre a cambiare lo slogan delle proprie facciate trasformandolo in “stay home” al posto di “home of the whopper”, ha mostrato la sua empatia verso i clienti, censurando i prodotti dalle loro pubblicità per non rischiare di fare venire voglia di evadere dalla
quarantena per un gustoso hamburger.

Burgerking Coronavirus
Burgerking Censored Ads

Questo momento alienante, di distacco dalla realtà e dalla normalità, viene quindi cullato, reso meno pesante, da tutta la pubblicità che ci circonda e che spesso, durante il resto dell’anno, ci assilla e ci fa sbuffare perché interrompe i nostri video preferiti.

I brand ci ricordano la normalità

Questi cambiamenti ci danno anche la speranza che tutto ciò sia speciale e soprattutto temporaneo, che a breve la M tornerà unità, come è sempre stata. Non è un caso che i social network abbiamo fatto spopolare queste campagne. In questa nuova era, infatti, non potendo mostrarsi in alcun altro modo, le piattaforme virtuali sono la migliore piazza, in grado di mostrare a tutti questi repentini cambiamenti di look. Grazie alla facilità di condivisione e i feedback immediati, infatti, nel giro di poche ore chiunque si è ritrovato a sorridere e a mettere un mi piace a queste trovate pubblicitarie.

Volkswagen Pacman Coronavirus
Volkswagen Pacman

A quanto pare nella fase 2, in cui sono già molti paesi, troveremo un’ennesima rivoluzione di design e campagne. Già Volkswagen, nella facciata della sua sede principale, ha ruotato il logo di 90 gradi per renderlo un enorme Pac Man che mangia il virus. Sembra, quindi, che sia in arrivo una fase di marketing che vuole dimostrare gratitudine verso chi è stato a casa e ha rispettato le direttive, aiutando tutti a ricominciare il prima possibile.

(Per queste e altre rivisitazioni a tema Coronavirus, non dimenticatevi di dare un’occhiata alla nostra pagina instagram.)
E voi, cosa vi aspettate dalla fase due?


Elisa