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Il lockdown forzato per evitare la diffusione del COVID-19 sta ridefinendo il nostro modo d’interfacciarci con il mondo. 

Per la maggior parte di noi le settimane d’isolamento hanno significato un incremento del tempo davanti allo schermo, sia esso quello del computer o quello di uno smartphone.
Uno studio pubblicato da Doxa mostra come le nostre abitudini d’acquisto e intrattenimento si siano spostate sul canale di accesso più immediato: internet con i suoi molteplici touchpoint.

Il digitale influenzerà ora più che mai la consumer behaviour, alimentando un appetito per esperienze immersive a discapito della semplice navigazione online.
Si è creata nelle persone un’aspettativa durante il momento d’acquisto equiparabile a quella reale, con una componente emozionale che deve essere considerata come imprescindibile all’interno della propria Marketing Strategy. 

A questo proposito i Brand si stanno adattando per attivare nuove strategie di comunicazione adeguate al sentiment dei propri prosumer.

Brand VR

Che ruolo giocano le realtà immersive nello scenario attuale? 

Le previsioni future evidenziano come la VR insieme all’ AR avranno un forte peso nel commercio e nell’industria del retail.
I Brand più influenti saranno quelli in grado d’integrare sinergicamente medium online e offline per fornire esperienze a tutto campo.

Aumenta quindi l’investimento di capitali nella realtà immersiva, vista come opportunità per i marketers d’interfacciarsi in modo efficace con i propri prospect offrendo una dimensione onnicomprensiva e di personalizzazione per far incontrare i prodotti ancora prima dell’acquisto.

In un momento in cui eventi, outdoor advertising, in-store e pop-ups sono fuori gioco, le big companies devono ripensare il loro piano operativo.
Questo sviluppo porterebbe a trasmettere i brand values passando dal coinvolgimento delle persone con aperture straordinarie o eventi VR, fino alla scelta di prodotti in augmented reality e anche simulazione di esperienze collettive di fitness.

Un esempio nel mondo fashion è la sfilata di Lanvin che ha deciso di portare la sua strategia digitale a un livello successivo collaborando con una serie di grandi piattaforme del mercato cinese per immergere la sua audience con la virtual reality durante lo show.

Come abbiamo detto prima, per molte compagnie presentare nuovi prodotti davanti ai clienti sarà un problema nell’immediato futuro; fortunatamente molti smartphone sono capaci d’integrare i kit AR di Apple e Google, ma ci sono stati grandi sviluppi anche nelle tecniche di 3D scanning e photogrammetry. Questo significa che l’utente medio può interagire davanti a se con prodotti, persone e oggetti in modo incredibilmente realistico direttamente da casa sua.

Innovativo è stato a suo tempo l’ IKEA PLACE con l’app di augmented reality furnishing.

Ikea place realtà virtuale

Cosa dobbiamo aspettarci in fase post-apocalittica? 

Molti prevedono che questa pandemia lascerà un segno nel lungo termine, i Brand dovranno quindi pensare a incrementare budget per potenziare la propria brand experience digitale. 

È sempre più chiaro come questo fatto sia stato il catalizzatore nell’adozione di tecnologie di realtà virtuale, che ormai non sono solo un “cool” concept. Queste tecnologie presentano un valore aggiunto al nostro isolamento, hanno un forte impatto emotivo poiché permettono di connettersi con esperienze quanto più vicine alla realtà, con persone e luoghi in un momento in cui tutto è sottoposto a limitazioni. 

L’obiettivo finale che bisogna tenere a mente non è quello di fare acquistare cose, ma dare alle persone l’opportunità di sentirsi parte di una realtà e potervi partecipare attivamente.

Valeria