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Ti sei mai chiesto come viene scelto un font? In base a cosa un grafico sceglie un carattere o ne scarta un altro? Scopriamolo con una breve introduzione alla materia in questo articolo!

Tipologie di font

Lettere e numeri ci circondano da sempre. Impariamo a riconoscerne significato e forme fin da subito e arriviamo a non accorgerci nemmeno di quante parole e frasi leggiamo ogni giorno.

I brand usano spesso delle scritte come loghi e slogan, ma la cosa a cui i designer prestano più attenzione è il font usato.

Il font, è un insieme di caratteri tipografici che devono essere coerenti tra loro nello stile delle forme e delle linee. Chiunque di noi ha utilizzato Word e ha provato sulla propria pelle la fatica nello scegliere font, interlinea e dimensione. 

La diversità tra i tipi di font è infinita, possono essere compressi, allargati, con linee spesse, linee fini, obliqui e soprattutto con o senza grazie. La presenza di grazie, “serif” in inglese, salta subito all’occhio e fa in modo che chi legge riesca a categorizzare il font in modo immediato. Le grazie sono quelle lineette che vengono aggiunte alla fine del tratto di ogni carattere.l

grazie Come vengono scelti i font?

Caratteri con grazie – serif

Nella grafica pubblicitaria, i font più utilizzati con Serif sono: Times New Roman, Bodoni, Trajan, Minion, Garamond, Clarendon. Questi font vengono associati a classicità ed eleganza. Li troviamo usati da brand di moda come: Gucci, Zara, Dior, Vogue. Se vogliamo che il nostro brand sia percepito come sofisticato e ricercato, questo tipo di font è l’ideale. 

Un museo di arte classica o antica, ad esempio, dovrebbe utilizzare font di questo tipo per attirare il giusto tipo di clientela. 

Vogue Come vengono scelti i font?

Caratteri senza grazie – sans serif

Helvetica, Avenir, Univers, Arial, Futura, Vag Rounded (creato appositamente per Volkswagen), Frutiger, Calibri, Meta, Gill Sans, Myriad, Interstate, Eurostile, Franklin Gothic, Gotham, DIN, Cocon, Avant Garde (utilizzato nel logo di adidas).
Questi sono i font più comuni tra i grafici. Al contrario dei serif, questi caratteri sono associati a modernità, design e innovazione.

Se il nostro intento è attirare un pubblico giovane e all’avanguardia questi font sono i più consigliati. Vengono infatti utilizzati da brand di tecnologia o social media come YouTube, Facebook, Google, Vodafone, Adobe.
Questi font, dovrebbero essere utilizzati anche da musei di arte moderna o contemporanea, per dare immediatamente l’idea del contesto.

Youtube Come vengono scelti i font?

Caratteri script

Lo Script è un carattere che vuole riprodurre la scrittura a mano. Anche in questo caso, le variazioni sono tantissime e si passa da font estremamente eleganti, ad esempio quelli usati per gli inviti di gala o dei matrimoni, a font più alla mano per connettersi immediatamente col cliente. 

I brand che utilizzano questi font sono Coca Cola, Barbie, Kellogg’s, Virgin, Vespa, Disney. 

virgin come viene scelto un font

Le caratteristiche più importanti nella creazione e nella ricerca dei font sono l’essere leggibili ed esteticamente attraenti. Grazie al font, infatti, il cliente dovrebbe essere in grado di capire immediatamente la categoria nella quale è inserito il prodotto pubblicizzato. Molti brand hanno cambiato i loro loghi e i loro font negli anni, per mostrare una vicinanza alle tendenze del momento. Un brand come Burberry, che fino a qualche anno fa aveva un font estremamente classico, con Serif e addirittura script corsivo calligrafico, ha visto un forte cambiamento nel tipo di clientela e si è ritrovato a dover attualizzare il logo con un font moderno, sans serif, molto più immediato. 

burberry come viene scelto un font

E voi, che font preferite?

Elisa