Seleziona una pagina

Si è sempre parlato molto dell’approccio quasi ‘rivoluzionario’ che Netflix ha adottato nel suo marketing innovativo e giovanile nel mondo dell’intrattenimento.

Utilizzando le piattaforme social condividendo contenuti creativi ed umoristici, il leader dello streaming ha dimostrato di conoscere molto bene il proprio pubblico, e di saperci comunicare in modo interattivo, coinvolgente e soprattutto al passo con i tempi e le mode.

Tuttavia, come si sta comportando questo business ai tempi del COVID-19? Vediamo di fare un quadro della situazione. 

Cosa significa questa pandemia per Netflix? 

Come ci ha spiegato anche Mattia, Netflix è stato uno dei marchi che ha saputo sfruttare la crisi del 2000 per crescere poco dopo la sua nascita, e anche 20 anni dopo si dimostra agile nell’adattarsi a nuovi scenari, e trovare opportunità anche in un clima di crisi.

Difatti, sebbene da una parte la produzione di nuovi contenuti si sia sospesa in tutto il mondo, dall’altra, quale momento storico migliore per essere un servizio di intrattenimento, se non quando il mondo intero è fermo a casa in cerca di distrazioni? Vedendo una crescita di sedici milioni di nuovi abbonati, Netflix giunge ai 183 milioni di iscritti, diventando una della società globali più vincenti in questa crisi. 

Netflix logo storia
L’evoluzione del logo Netflix

Al cuore del marketing di Netflix c’è l’elemento interattivo, mentre l’advertising tradizionale passa in secondo piano.

La piattaforma streaming si è sempre dimostrata molto efficace sui social media, dove riesce a raggiungere meglio il proprio target, ad un costo relativamente inferiore rispetto all’advertising tradizionale. Infatti, vi sarà capitato magari di vedere girare online scatti di poster pubblicitari in luoghi pubblici, spoilerando alcune delle più note serie TV Netflix, per incoraggiare le persone a seguire le regole del distanziamento sociale e del #iorestoacasa – ormai un hashtag globale.

Ebbene, questa si era trattata di una campagna fake prodotta da studenti universitari dalla quale Netflix si dissocia, mostrando però interesse ed apprezzamento per la creatività. Chissà se il riscontro positivo che ha trovato online potrà dar luce ad iniziative future simili?

Netflix Coronavirus
Spoiler Billboard

Promozione: Cambiare l’approccio ma non l’obiettivo.

Mentre l’estate scorsa Netflix radunava centinaia di persone a vedere La Casa di Carta in piazza Affari a Milano in tema ‘la resistenza’, adesso invece spedisce ombrelloni, sdraio, e piadine romagnole direttamente a casa di alcuni dei più seguiti influencers Italiani per promuovere la nuova serie Summertime.

Netflix Coronavirus
Guerrilla marketing La casa di carta, Piazza Affari

Questi regali, non solo attivano l’awareness per i nuovi contenuti, ma incentivano anche il ‘word-of-mouth promotion’ sui social media, scatenando un semplice gioco di passaparola. La piattaforma sta sperimentando anche i “user generated content”, chiedendo ai suoi seguaci di condividere le proprie fan fiction su Skam Italia mettendo in premio l’opportunità di una collaborazione, si avvicina al pubblico in modo creativo per far crescere il livello di interattività ed engagement. Insomma, se non abbiamo modo di arrivare a Netflix, Netflix troverà il modo di arrivare da noi.

Netflix summertime
Profilo di @lucrezia_elle

L’importanza di rimanere attuali e non indifferenti. 

Diversi studi, come quello condotto da Channel Factory, riportano che molti utenti (80%) di questi tempi si stanno recando su YouTube con lo scopo principale di migliorare il loro stato d’animo. In questo periodo, le piattaforme di intrattenimento come YouTube e Netflix, hanno dunque l’importante compito di intrattenere, e di essere un ‘rifugio’ per coloro che cercano distrazioni. Nonostante ciò, Netflix non vuole nemmeno mostrarsi indifferente all’emergenza COVID, e lo dimostra non solo attraverso atti benefici, donando $100 milioni a sostengo del settore entertainment, ma anche attraverso il proprio content marketing.  

Il colosso dello streaming, collabora con Instagram per il lancio di una serie settimanale di Instagram live, condotta da alcuni dei suoi attori più celebri chiamata Wanna Talk About It?  (tradotto: Ne vuoi parlare?). La serie tratta l’argomento Coronavirus, concentrandosi sul suo impatto sul nostro benessere psicologico, e riprendendo domande e commenti posti dal pubblico. Netflix non si ferma qui, e decide di emigrare alcuni documentari come Abstract: The Art of Design su YouTube ad accesso gratuito, per fornire ad insegnanti materiale educativo per le loro lezioni fuori dalle aule.  

Per finire, come ciliegina sulla torta, qualche giorno fa Netflix annuncia che ha commissionato Social Distance, una serie antologica che verrà registrata remotamente e rispettando le indicazioni di sicurezza. Una scelta creativa, che i produttori giustificano dicendo: “Come narratori, è nostro compito riflettere la realtà, ed in questa nuova, bizzarra, sconcertante realtà che stiamo tutti vivendo, siamo appassionati a trovare un legame mentre restiamo a distanza”.  

Cosa può insegnarci il marketing di Netflix in questi tempi?

Attraverso tutte queste iniziative, è sempre più evidente l’approccio di Netflix di instant marketing, una strategia che consiste nel riprendere le notizie più diffuse e gli eventi più menzionati del momento nei propri prodotti e comunicazioni. Questo approccio è sempre stato parte del marchio Netflix, ma in questo periodo si rivela essere ancora più essenziale sia per il business che per i suoi utenti. 

Preoccuparsi solamente di promuovere il proprio prodotto a volte non basta, è necessario saper cogliere il contesto più vasto e dinamico che lo circonda, e capire come comunicare e agire di conseguenza.

Cosa ne pensi delle recenti campagne e progetti Netflix? 

Costanza