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Barilla è un’azienda multinazionale italiana del settore alimentare, operante nel mercato della pasta di semola e sughi pronti. 

Nata nel 1877 a Parma, come una bottega per pane e pasta, dal suo fondatore Pietro Barilla e ancora oggi di proprietà della sua famiglia.

Barilla è presente in oltre 100 paesi, un simbolo di eccellenza nell’ambito agroalimentare. Come ben sappiamo, il suo storico pay off è “dove c’è Barilla, c’è casa” e come si può intuire da questo, Barilla ha sempre cercato di rappresentare la casa e la famiglia, cercando di diventare la marca di pasta di riferimento per molti consumatori e così infatti è stato, oggi è leader globale nel suo settore.

Notiamo anche qualche piccolo cambiamento inerente al suo packaging, che nell’arco del tempo, è mutato, per cercare di rimanere al passo con ciò che le accadeva intorno.

Il “Blu” Barilla

Barilla nasce blu. Ma perché, vi chiederete? Effettivamente, in genere il blu non è un colore invitante, in quanto in natura non sono presenti molti alimenti di questo colore. C’è da dire però, che per quanto questa scelta possa essere sembrata poco attraente, rende in realtà il brand inconfondibile rispetto ai suoi competitors e inoltre molto memorabile.

Quando pensiamo a Barilla, in ogni caso pensiamo al blu o alla casa, questo ci fa capire quanto la loro scelta sia stata mirata e oculata.

Barilla rebranding blu
Il “Blu” Barilla

Un’altra ragione per cui l’azienda fece questa scelta, fu propriamente storica, in quanto agli inizi la pasta veniva venduta sfusa dai piccoli commercianti e veniva successivamente incartata con della carta dello stesso colore dell’azienda.

Infine c’è un ultimo aspetto, ma non meno importante, legato al colore stesso, che non va sottovalutato.

I colori, suscitano emozioni e sensazioni e anche se il blu non è molto presente sulle nostre tavole, è stato scelto perché rappresenta: freschezza, pulizia e genuinità.

Tornando ad oggi, come già anticipato, Barilla ha effettuato alcuni cambiamenti al suo packaging e quindi anche al suo colore, in più ha rivisitato anche i suoi spot.

Le ultime operazioni di Barilla

Le sue operazioni, sono chiaramente un tentativo da parte dell’azienda di “svecchiare “ il brand e renderlo più contemporaneo.

Come prima operazione, Barilla ha scelto dei testimonial per realizzare i suoi spot, creando la campagna “Barilla Masters of Pasta”. Ha unito due “Master” nello sport e nella cucina, Roger Federer e lo chef Davide Oldani, per celebrare il fatto di essere leader nella produzione della pasta da 140 anni.

Roger, per il brand rappresenta la rivoluzione delle “tre S”: semplicità, sincerità e spontaneità. Inoltre, la sua figura è la rappresentazione della vera essenza di uno sportivo, ovvero colui che nonostante le vittorie e i successi, non smette mai di impegnarsi e migliorarsi e quindi perché no? Impara anche a cucinare un piatto di pasta Barilla!

Un’altra importante operazione, lanciata nel 2019, è la collaborazione tra Barilla e GCDS, la linea di moda streetwear italiana creata da Giuliano e Giordano Calza.

Questa, è un’edizione limitata, creata svestendo la storica/iconica blue-box di spaghetti Barilla n.5 e trasformandola in “The new Barilla”, una box colorata di fucsia, elemento distintivo dello stile streetwear della collezione GCDS.

Barilla rebranding fucsia
Barilla Fucsia

La capsule, è stata lanciata sul mercato insieme allo spot “Dinner’s Ready” diretto da Nadia Lee Cohen, che vede come sua protagonista la celebre Sophia Loren.

Il video si ispira ai coloratissimi backlot degli anni ’60, dei film di Douglas Siro e Alfred Hitchock, muovendosi tra strade di mattoni rossi, cupe atmosfere di stazioni della metropolitana e jazz clubs, fino ad un lungo mare paradisiaco.

A prenderne parte, sono una varietà di personaggi che si muovono tutti in un’unica direzione, ossia quella che li porta ad un pranzo che capita una sola volta nella vita, un pranzo in cui Sophia Loren, padrona di casa, annuncia con il suo piatto di pasta Barilla che “È pronto!”.

Questa collaborazione, che ha ottenuto un buon riscontro da parte del pubblico, nasce dal desiderio da parte del brand di voler comunicare a nuove audience e con nuovi linguaggi, conciliando l’icona della tradizione italiana allo streetwear milanese.

L’ultima operazione rivoluzionaria, effettuata da parte della nota azienda, è il rebranding del suo packaging, apparso lo scorso febbraio.

Il rebranding di febbraio

Ebbene sì, Barilla ha deciso di cambiare i suoi storici pacchi di pasta blu, in un celeste carta da zucchero, molto particolare, quasi vintage.

Il contenuto del prodotto, che prima vedevamo solo attraverso un rettangolo, adesso è tondo, quasi come se fosse una piccola finestra attraverso cui, possiamo “sbirciare”. 

I cambiamenti, inoltre, sono stati apportati anche alle diciture, infatti da una parte abbiamo il marchio che attesta che il grano è 100% italiano e dall’altra il claim “sempre al dente”, accanto al minutaggio di cottura della pasta, quasi a voler specificare quali garanzie possiede il consumatore che l’acquista.

Rebranding barilla febbraio 2020
Il rebranding di febbraio

Il lancio non è stato sostenuto da alcuna campagna o promozione. 

Il tutto è stato fatto silenziosamente.

Mentre aspettiamo notizie da parte del brand, possiamo dire che questo rebranding ha grandi possibilità di raggiungere o incuriosire nuovi target e che da oggi, l’azienda non verrà più vista come un marchio vecchio, passato di moda, ma come un marchio nel settore agroalimentare che, a differenza di altri, può essere innovativo, contemporaneo e alla moda.

Voi cosa ne pensate? Ve ne eravate accorti? 

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Beatrice